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- Definizioni
Si definisce moto cicloidale ordinario quello di un punto
qualsiasi di una circonferenza che rotola a velocità costante su di una
retta del piano. La traiettoria geometrica descritta dal punto nel corso di
un singolo rotolamento è la cicloide ordinaria.
Va da sé che il moto dovuto a più rotolamenti è
dotato di periodicità, ed implica la traslazione del punto lungo una
direzione complessiva, che è quella della retta su cui la circonferenza
rotola.

Ciclo, sia in senso spaziale che temporale,
è il singolo "salto" cicloidale, da estremo ad estremo.
Più precisamente periodo (p)
è la durata del ciclo, e lunghezza del "salto" (d) la
distanza percorsa ad ogni ciclo, tra due estremi successivi, che chiameremo
punti cuspidali, o cuspidi.
Frequenza (f) è il numero di
cicli effettuati nell'unità di tempo. Quanto maggiore è la velocità
di rotazione della circonferenza, ovvero di rotolamento,
tanto maggiore è la frequenza.
Direzione complessiva di propagazione
è quella della retta r su cui giacciono i punti cuspidali (o una
sua parallela).
Si definisce inoltre la velocità
istantanea ( )
di un generico punto della traiettoria, in senso sia modulare che
vettoriale, rappresentata da una freccia, tangente in quel punto alla traiettoria,
la cui lunghezza indica il modulo, e il cui orientamento
la direzione ed il verso.
La velocità istantanea utile ( )
è la proiezione di
sulla direzione complessiva della propagazione, cioè la componente
di utile
a produrre avanzamento in quella direzione.
La velocità media utile nella direzione
della propagazione ( )
è la media delle velocità istantanee utili, calcolata su un numero
intero o semiintero di cicli ed è uguale alla "lunghezza del salto"
divisa per il periodo ( ).
L'accelerazione tangenziale (a) è
la variazione del modulo della velocità istantanea, cioè la sua
derivata, rappresentata da una freccia tangente la traiettoria, la cui lunghezza
dà il modulo e la cui direzione, coincidente punto per punto con quella
della velocità istantanea, la qualifica anche come vettore.
Accelerazione iniziale ( )
è l'accelerazione tangenziale nell'istante in cui inizia un ciclo, uguale,
in modulo, alla decelerazione tangenziale, registrata nello stesso punto cuspidale
e nello stesso istante, con cui termina il ciclo precedente.
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